05/08/2026

La startup torinese delle reti ottiche Synphonya entra nel Telecom Infra Project

Startup

A pochi mesi dalla sua fondazione, la giovane impresa incubata in I3P è stata inclusa nel consorzio internazionale degli operatori, vendor e innovatori delle infrastrutture di rete.

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Synphonya S.r.l., startup innovativa torinese attiva nel campo delle telecomunicazioni ottiche, ha aderito ufficialmente al Telecom Infra Project (TIP), la community globale che riunisce alcuni dei principali attori mondiali del settore delle telecomunicazioni attorno a un obiettivo condiviso: superare il modello chiuso e proprietario che ha caratterizzato per decenni le infrastrutture di rete.

Per una realtà nata da pochi mesi, si tratta di un passaggio tutt'altro che simbolico: significa sedersi allo stesso tavolo di operatori come Vodafone, Orange, Deutsche Telekom, Telefónica, AT&T e BT, e di vendor come Nokia, Ciena, HPE, Ericsson e NVIDIA, portando un contributo tecnico specifico in un ambito - quello del digital twin delle reti ottiche - dove la competenza scientifica italiana ha già lasciato un segno importante.

Il Telecom Infra Project

Fondato nel 2016 su iniziativa di Meta insieme a un gruppo di operatori e produttori di apparati, il Telecom Infra Project nasce da una constatazione semplice: la domanda di connettività cresce molto più rapidamente della capacità del settore di costruire e aggiornare le infrastrutture necessarie a sostenerla. La causa principale non è tecnologica, ma strutturale: un ecosistema storicamente frammentato in soluzioni proprietarie, in cui ogni fornitore controlla il proprio stack hardware e software, rendendo costoso e lento qualsiasi cambiamento.

Il TIP affronta il problema promuovendo un approccio aperto e disaggregato: separare hardware e software, definire interfacce standard e aperte, e permettere agli operatori di comporre le proprie reti scegliendo liberamente i componenti migliori, senza restare vincolati a un unico fornitore. Il lavoro si svolge concretamente all'interno di project group e sottogruppi tecnici, in cui operatori, vendor, system integrator, startup e università collaborano allo sviluppo di specifiche, software open source, architetture di riferimento e programmi di test e validazione su rete reale. Oggi la community conta diverse centinaia di organizzazioni partecipanti in tutto il mondo.

Synphonya aderisce in particolare al gruppo Open Optical & Packet Transport (OOPT), dedicato alle tecnologie di trasporto ottico e pacchetto: il cuore dell'infrastruttura su cui viaggia il traffico internet globale. Il team fondatore della giovane impresa innovativa, incubata in I3P dall’inizio del 2026, riunisce competenze di modellazione ottica, piattaforme software, fiber sensing e go-to-market enterprise.

La tecnologia dell’impresa

Synphonya sviluppa un digital twin aperto per le reti ottiche: una piattaforma software che replica il comportamento fisico della rete e, grazie a modelli predittivi e intelligenza artificiale, consente di simulare, anticipare e ottimizzare il funzionamento dell'infrastruttura prima ancora di intervenire sul campo. L'obiettivo è ridurre drasticamente tempi e costi di pianificazione e provisioning, oggi ancora largamente manuali, e restituire agli operatori piena visibilità su un livello - quello fisico, ottico - storicamente opaco.


Il legame con TIP, però, viene da lontano. Il framework di simulazione GNPy, oggi riferimento internazionale per il calcolo della qualità di trasmissione nelle reti ottiche aperte, è nato e cresciuto proprio all'interno dei gruppi di lavoro di TIP, con un contributo scientifico determinante del Politecnico di Torino. Vittorio Curri, Co-Founder e Scientific Lead di Synphonya, è stato tra i protagonisti di quel percorso.

L’ingresso formale in TIP significa quindi, per Synphonya, tre vantaggi molto concreti:

  1. Contribuire agli standard, non solo adottarli. Partecipare ai sottogruppi tecnici consente di portare le proprie competenze direttamente nel luogo in cui le specifiche vengono definite, contribuendo a costruire le regole del gioco anziché limitarsi a seguirle.

  2. Confrontarsi con chi la rete la gestisce ogni giorno. L'accesso ai gruppi di lavoro apre un canale diretto con operatori e vendor internazionali: un contesto in cui i requisiti reali emergono prima, e in cui una soluzione può essere validata sul campo e non solo in laboratorio.

  3. Rafforzare un posizionamento fondato sull'apertura. In una fase in cui l'Europa discute con crescente urgenza di sovranità digitale, resilienza delle infrastrutture critiche e conformità alle nuove direttive europee, l'indipendenza dal vendor lock-in non è più soltanto una questione di efficienza economica, ma una scelta strategica. TIP è oggi il principale consorzio internazionale in cui questa visione si traduce in tecnologia concreta.

Il futuro del progetto

I numeri aiutano a inquadrare la posta in gioco. All'inizio del 2026 sono state oltre 6 miliardi le persone connesse a internet, pari al 73,2% della popolazione mondiale, con una crescita del 5,1% in un solo anno. Nello stesso periodo il traffico internet globale è cresciuto del 19%, e quello mobile è atteso un aumento di 2,2 volte entro il 2031. A trainare questa accelerazione non sono più soltanto gli utenti finali, ma anche i data center, i servizi cloud e i carichi di lavoro legati all'AI, che impongono di collegare le infrastrutture tra loro con capacità sempre maggiori e tempi di risposta sempre più stretti.

Il mercato che deve sostenere questa domanda, quello delle reti ottiche di trasporto, vale oggi 16 miliardi di dollari e cresce del 10% l'anno, trainato proprio dall'interconnessione tra data center. Al suo interno, le architetture aperte e disaggregate sono il segmento che corre di più: le previsioni indicano una crescita annua del 27% per l'IP-over-DWDM e del 17% per il DWDM disaggregato. Il costo del modello chiuso, però, resta alto: nelle reti ottiche multi-vendor l'introduzione di un nuovo componente in un ambiente esistente può richiedere da tre a sei mesi e far crescere i costi di test di oltre il 50%. È in questo scarto, tra una domanda che accelera e infrastrutture ancora gestite in larga parte con processi manuali e scarsa visibilità sul livello fisico, che si colloca la proposta di Synphonya.

Con l'ingresso in TIP, il team Synphonya avvierà la partecipazione attiva ai sottogruppi tecnici di interesse all'interno di OOPT, con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo delle specifiche aperte e di consolidare collaborazioni industriali con operatori e vendor della community. Un percorso che affianca le altre linee di sviluppo della startup, tra cui la partecipazione a progetti di ricerca europei nell'ambito del programma Horizon Europe.

Entrare nel Telecom Infra Project ci permette di costruire il prodotto insieme a chi le reti le gestisce ogni giorno”, ha commentato Rocco D’Ingillo, Co-Founder & CEO di Synphonya. “Il nostro obiettivo per il 2026 è validare il nostro MVP con un partner pilota su dati di rete reale, per arrivare nei prossimi due anni ai primi Proof of Value industriali e ai primi contratti enterprise. Lavoriamo affinché la rete ottica smetta di essere un livello opaco, gestito con interventi manuali, e che diventi un’infrastruttura che si può simulare e ottimizzare prima di intervenire sul campo. Il tutto restando su standard aperti, perché nel contesto tecnologico internazionale, e in particolare nel contesto europeo, la libertà di gestione e di scelta del fornitore non sono più solo una questione di costo, ma anche una questione di resilienza.


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