27/03/2026

ORiS annuncia il primo lancio nella missione ARAQYS-D3 di Dcubed per il trasferimento di energia wireless in orbita

Startup

La startup innovativa, incubata in I3P e nel programma ESA BIC Turin, contribuirà alla missione con la propria tecnologia di trasmissione di potenza nello spazio.

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La startup italiana ORiS ha annunciato la propria partecipazione alla missione ARAQYS-D3 di Dcubed, una dimostrazione pionieristica in orbita di tecnologie di nuova generazione per la produzione e la trasmissione di energia. La missione rappresenta una tappa fondamentale verso la realizzazione di infrastrutture spaziali energetiche scalabili, dimostrando i primi elementi abilitanti per una rete di distribuzione energetica orbitale.

Dcubed è un'azienda tedesca che sviluppa e produce attuatori di sgancio, meccanismi e strutture dispiegabili per un'ampia gamma di applicazioni spaziali. Nata nel 2018 con una stampante 3D e un team di due persone, oggi Dcubed offre diverse linee di prodotti e rifornisce i principali clienti del settore dell'esplorazione spaziale in 15 paesi distribuiti su 4 continenti.

ORiS è incubata presso l’Incubatore del Politecnico di Torino (I3P), ed è parte del programma ESA BIC Turin, gestito da I3P in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), il Politecnico di Torino e la Fondazione LINKS. La giovane impresa è stata selezionata insieme ad altri partner internazionali e contribuirà alla missione con la propria tecnologia di trasmissione di potenza wireless basata su laser, dimostrando capacità di power beaming ottico nello spazio.

La missione nello spazio

ARAQYS-D3 è progettata per validare il concetto di Power-as-a-Service (PaaS). Questo cambio di paradigma è in linea con la crescente domanda energetica dei satelliti, trainata da applicazioni emergenti come i data center spaziali. Inoltre, la dimostrazione della tecnologia di power beaming rafforzerà la proposta di valore di ORiS nel supportare gli operatori satellitari nei mercati consolidati come l’osservazione della Terra (EO), il payload hosting e le comunicazioni, migliorando le prestazioni e i ricavi dei satelliti già in orbita, e allo stesso tempo ponendo le basi per ridurre i costi dei nuovi satelliti.

Essere stati selezionati per ARAQYS-D3 rappresenta una forte validazione della posizione di leadership di ORiS nel mercato emergente del power beaming”, ha dichiarato Andrea Villa, CEO di ORiS. “I satelliti stanno evolvendo in nodi di calcolo ad alte prestazioni nello spazio, e l’energia sta diventando il principale fattore abilitante. ORiS punta a cambiare le regole della generazione di energia nello spazio, alimentando una nuova classe di missioni e sbloccando una scalabilità senza precedenti, prestazioni più elevate e costi significativamente ridotti”.

ORiS è un partner eccellente per ARAQYS-D3 e la sua partecipazione rafforza significativamente la missione. Integrando le loro avanzate capacità di power beaming laser con la nostra piattaforma dimostrativa in orbita, stiamo spingendo i limiti di ciò che è possibile nei sistemi energetici spaziali e accelerando il percorso verso un Power-as-a-Service operativo”, ha dichiarato Thomas Sinn, CEO di Dcubed.

La tecnologia della startup

Nella missione ARAQYS-D3, ORiS validerà la tecnologia di base come primo passo verso la propria visione di Power-as-a-Service. La missione dimostrerà:

  • la trasmissione di energia wireless end-to-end, dalla generazione laser alla conversione in energia elettrica;
  • il trasferimento di energia stabile in orbita da record, stabilendo un nuovo riferimento per il power beaming spaziale;
  • la compatibilità tra il trasmettitore proprietario di ORiS e celle fotovoltaiche ad uso spaziale.

ARAQYS-D3 ci permette di validare in orbita ciò che finora è stato dimostrato solo in ambienti controllati”, ha aggiunto Anna Mauro, CTO di ORiS. “Dimostrare una conversione energetica stabile ed efficiente in orbita è un passo necessario per rendere il power beaming scalabile. È così che si passa da satelliti isolati a ecosistemi energetici interconnessi, dove la distribuzione di energia nello spazio diventa flessibile e accessibile quanto oggi lo è il dato”.

La missione è prevista per il lancio a febbraio 2027 a bordo di un vettore SpaceX, con piattaforma satellitare fornita da Astro Digital.


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