21/07/2026

La startup ORiS raccoglie 5 milioni di euro per costruire una rete di distribuzione energetica in orbita

Startup

La giovane impresa innovativa, incubata in I3P e in ESA BIC Turin, ha realizzato uno dei più grandi round pre-seed a livello globale nel settore della Space Economy.

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ORiS, startup deep-tech con sede a Torino che sviluppa sistemi di trasmissione wireless di energia via laser per applicazioni spaziali e dual-use, ha chiuso un round pre-seed da 4,5 milioni di euro guidato da Earlybird e co-guidato da Pitchdrive, con la partecipazione di Galaxia, Vento e Fondo Piemonte Next

In una milestone finanziaria separata, ORiS - sigla di Orbital Recharge in Space - ha inoltre ottenuto un grant da 0,5 milioni di euro attraverso il programma “Consolidamento patrimoniale e crescita delle start up innovative” della Regione Piemonte, portando quindi il capitale recentemente raccolto dalla società a 5 milioni.

ORiS è incubata presso l'Incubatore del Politecnico di Torino (I3P) ed è parte del programma ESA BIC Turin, gestito da I3P in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l'Agenzia Spaziale Europea (ESA), il Politecnico di Torino e la Fondazione LINKS.   

La tecnologia della startup

Fondata da quattro ingegneri del Politecnico di Torino - Andrea Villa (CEO), Anna Mauro (CTO), Domenico Edoardo Sfasciamuro (CCO) e Francesco Lopez (COO) - la startup innovativa ORiS è stata concepita nel Campus del Politecnico di Torino, è nata all’interno dell’ecosistema di CDP Venture Capital attraverso Galaxia e oggi sta costruendo una rete di distribuzione energetica in orbita

La sua tecnologia di trasmissione wireless di energia via laser è progettata per dare ai satelliti accesso a energia aggiuntiva direttamente in orbita, rispondendo alla crescente domanda di potenza di una nuova generazione di satelliti sempre più capaci ed energivori.

La visione di ORiS è sostenere la crescita dirompente della space economy, ridisegnando lo standard con cui i satelliti sono progettati e operati”, ha dichiarato Andrea Villa, CEO e Co-Founder di ORiS. “Vogliamo ottimizzarli per alte prestazioni e profitti. Il nostro primo passo è rendere l’energia in orbita una commodity, disponibile in qualunque momento, come siamo abituati qui sulla Terra.

Per i satelliti già in orbita, questa tecnologia potrebbe consentire agli operatori di utilizzare i payload più spesso, operare durante i periodi di eclissi ed estendere la vita operativa delle missioni man mano che i pannelli solari si degradano. Per i satelliti futuri, la disponibilità di energia on demand in orbita potrebbe cambiare il modo in cui le missioni vengono progettate, aprendo nuove possibilità per dimensionare il sistema elettrico di potenza, gestire le operazioni dei payload e pianificare missioni più ambiziose.


La prossima ondata di innovazione spaziale dipenderà non solo da satelliti migliori, ma dall’infrastruttura che consente loro di operare in modo più efficace”, ha dichiarato Frédéric du Bois-Reymond, Venture Partner di Earlybird. “ORiS sta costruendo un’infrastruttura energetica critica per l’orbita, e crediamo che abbia il potenziale per diventare una capacità fondamentale per la futura space economy.

Il futuro del progetto

Mentre l’obiettivo di medio termine di ORiS è trasferire energia tra satelliti in orbita, la sua tecnologia è già in fase di validazione attraverso LOONA, la piattaforma prototipale dell’azienda per la ricarica wireless di droni, sviluppata all’interno del programma di accelerazione NATO DIANA. ORiS ha dimostrato il trasferimento wireless di energia verso un drone in volo stazionario a più di 100 metri, dando alla società un’applicazione dual-use nel breve termine e un testbed pratico per le stesse capacità di trasmissione di energia attraverso laser che sta sviluppando per lo spazio. 

Il percorso dual-use di ORiS combina una validazione a breve termine con una visione ambiziosa per il futuro”, ha dichiarato Koen Christiaens, Managing Partner di Pitchdrive. “LOONA consente alla società di validare più rapidamente la propria tecnologia core di trasmissione wireless di energia e di costruire trazione commerciale, contribuendo al tempo stesso alla sua visione più ampia: rendere l’energia più accessibile nello spazio.

Questo approccio dual-use riflette la strategia più ampia di ORiS: costruire know-how nella trasmissione wireless di energia tramite laser negli ambienti in cui l’accesso all’energia è più limitato. La società è tra le prime realtà europee a sviluppare questa capacità attraverso applicazioni terrestri dual-use, orbitali e lunari. Per le applicazioni lunari, ORiS sta lavorando alla trasmissione wireless di energia verso asset superficiali come rover, un caso d’uso che il team ha già esplorato in uno studio di fattibilità per Thales Alenia Space. 

Il finanziamento pre-seed sarà utilizzato per espandere il team tecnico di ORiS, accelerare l’R&D su sottosistemi critici, trasferirsi in nuovi uffici dotati di laboratori e clean room, sviluppare il flight model per una missione di Wireless Power Transmission tra due satelliti e far avanzare LOONA da piattaforma prototipale a prodotto dual-use. Entro la fine del mese, ORiS prevede di consegnare il flight model per la sua prima missione in orbita con Dcubed, prevista per il 2027 e progettata per dimostrare la trasmissione wireless di energia su una distanza di 10 metri.


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