21/05/2026

Brava Innovation Hub 2026: dieci startup femminili accelerano l'innovazione

Startup Network

Su 10 giovani imprese innovative selezionate tra 137 candidature per accedere al programma di MIMIT e Invitalia, 5 sono supportate da I3P.

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Nuove terapie a RNA per colpire direttamente le malattie cardiovascolari, sistemi in grado di monitorare la dialisi in tempo reale per renderla più sicura, tecnologie avanzate per migliorare l’affidabilità dei satelliticalcolo quantistico applicato per risolvere problemi complessi. Sono alcuni dei 10 progetti innovativi sviluppati da altrettante imprese femminili che saranno parte attiva delle 12 settimane di percorso di alta formazione organizzato da Brava Innovation Hubil programma di accelerazione promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e gestito da Invitalia, dedicato a startup, micro e piccole imprese a leadership femminile che punta a rendere più rapido ed efficace l’ingresso sul mercato delle idee d’impresa più innovative.

I dieci team imprenditoriali a trazione femminile, in grado di unire tecnologie deep tech e impatto sociale per affrontare le sfide globali, sono stati selezionati da Invitalia con una call nazionale alla quale hanno risposto 137 imprese da tutta Italia. Le 10 realtà selezionate raccontano un’Italia dell’innovazione concreta, capace di unire ricerca avanzata, impatto sociale e visione di mercato: i progetti scelti mostrano come la leadership femminile stia portando sul mercato innovazioni ad alto impatto, utili, concrete e scalabili in settori strategici.

Cinque startup sulle dieci selezionate fanno parte del network di giovani imprese supportate, ad oggi o negli ultimi anni, dall'Incubatore del Politecnico di Torino (I3P): si tratta di AgerTech, Hematica, Hipparcos, G2Q Computing e PoliRNA. Due di esse, Hipparcos e G2Q Computing, rientrano anche nella community di ESA BIC Turin, il programma di incubazione per startup del settore spaziale gestito da I3P.

L'iniziativa

Brava Innovation Hub è parte di Imprenditoria Femminile, il Programma finanziato dal MIMIT con risorse del PNRR - Next Generation EU e gestito da Invitalia, che punta a diffondere la cultura imprenditoriale tra le donne e ad aumentarne la presenza nel mondo del lavoro e dell’impresa, soprattutto negli ambiti scientifici e tecnologici.

L'iniziativa si inserisce in un impegno più ampio messo in campo da Invitalia a sostegno dell’imprenditoria femminile, per valorizzare il talento delle donne e favorire una partecipazione sempre più equilibrata ai processi di sviluppo economico. Allo stesso tempo, il programma contribuisce a rafforzare l’imprenditoria italiana, sostenendo progetti innovativi capaci di competere sul mercato e di costruire traiettorie di crescita solide e sostenibili.

Per tre mesi le imprese scelte lavoreranno per accelerare lo sviluppo del loro progetto innovativo presso l’Hub Rete di Novara, in Piemonte. Il percorso di formazione verrà realizzato da Tree S.r.l. (gruppo Opinno Italy), Fabrick S.p.A. e SheTech ETS, le società vincitrici del bando di gara indetto da Invitalia.

Ogni impresa potrà contare su:

  • un grant di 40.000 euro;
  • oltre 60 ore di mentoring individuale con esperti del mondo imprenditoriale, tecnologico e finanziario;
  • formazione avanzata su strategia di business, finanza, marketing, comunicazione, aspetti legali e leadership;
  • spazi di lavoro dedicati, attività di networking, business matching e open innovation;
  • tre momenti chiave di confronto e visibilità: evento di aperturaBenchmark Day e Demo Day finale con investitori e partner.

Le cinque startup I3P

AgerTech affronta uno dei principali limiti della digitalizzazione agricola: la difficoltà di raccogliere dati direttamente in campo. Attraverso AGERIX, un assistente virtuale disponibile su WhatsApp, gli agricoltori possono registrare attività e informazioni semplicemente parlando o scrivendo. Il sistema organizza automaticamente i dati, semplificando la gestione aziendale e gli adempimenti amministrativi. Coinvolgendo agronomi e cooperative nella diffusione, la soluzione può scalare rapidamente. Il valore del progetto è rendere la digitalizzazione accessibile anche a chi ha poche competenze tecnologiche.

Hematica è uno spin-off del Politecnico di Torino e dell’Università di Firenze che ha sviluppato un sistema per il monitoraggio in tempo reale della dialisi, una terapia oggi difficile da controllare durante il suo svolgimento. La tecnologia integra prelievo automatico dei campioni, analisi dei biomarcatori e modelli predittivi per valutare l’efficacia del trattamento mentre è in corso. Questo consente di intervenire tempestivamente e ottimizzare l’uso dei filtri dialitici. Il risultato è una terapia più precisa, con potenziali benefici sulla sicurezza e sulla qualità di vita dei pazienti.

Hipparcos sviluppa dispositivi avanzati (star tracker multicamera) per determinare con precisione l’orientamento dei piccoli satelliti nello spazio. A differenza delle soluzioni tradizionali, la tecnologia proprietaria mantiene alte prestazioni nel tempo, evitando il deterioramento che può compromettere le missioni. Questo è particolarmente rilevante per satelliti operativi per molti anni. L’innovazione consente quindi di aumentare l’affidabilità delle missioni spaziali e ridurre i rischi operativi nel crescente mercato dei piccoli satelliti.

G2Q Computing sviluppa software che integrano calcolo tradizionale e tecnologie quantistiche per affrontare problemi complessi di ottimizzazione e analisi dati. Le soluzioni possono essere utilizzate già oggi su infrastrutture di calcolo esistenti, senza necessità di hardware quantistico dedicato. Questo consente ad aziende in settori come finanza, energia e industria di migliorare processi decisionali e operativi. Il progetto rende accessibili, nel breve termine, i vantaggi del calcolo quantistico, normalmente ancora poco sfruttabili.

PoliRNA sviluppa nanoparticelle innovative per trasportare terapie a RNA direttamente al cuore, aumentando la precisione del trattamento. Questa tecnologia consente di concentrare il farmaco nel tessuto cardiovascolare, migliorando l’efficacia e riducendo gli effetti collaterali su altri organi. I risultati mostrano prestazioni superiori rispetto alle soluzioni attuali, sia per capacità di targeting sia per durata della permanenza nel tessuto. L’obiettivo è offrire nuove opzioni terapeutiche per le malattie cardiovascolari, che rappresentano ad oggi una delle principali cause di morte nella popolazione mondiale.  


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